![]() |
|
Spaces home stefanolovisettoPhotosProfileFriendsMore ![]() | ![]() |
stefanolovisetto |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
July 05 Carlo RubbiaNel 1957 si laurea in fisica alla Normale di Pisa e trascorre un anno presso la Columbia University. Ritorna in Italia all'Università La Sapienza di Roma. Nel 1960 diventa ricercatore presso il CERN di Ginevra dove si occupa di ricerche inerenti la fisica delle particelle elementari. Lì promuove la modifica dell'esistente acceleratore SPS in un collisionatore protone-antiprotone; con questo nel 1983 scopre le particelle che sono responsabili dell'interazione debole, cioè i bosoni vettoriali W+, W− e Z. Riesce ad avere anche la conferma dell'unificazione della forza elettromagnetica e della interazione debole nella forza elettrodebole. Nel 1984 riceve, insieme all'olandese Simon van der Meer, il premio Nobel per la fisica per queste scoperte. Diventa così il quarto scienziato italiano insignito del premio Nobel per la fisica, dopo Marconi, Fermi e Segrè. Dirige il CERN dal 1989 al 1993. Dal 1971 al 1988 insegna anche fisica presso l'Harvard University. Dal 1999 è Presidente dell'ENEA. Nel 2005 critica il governo Berlusconi sull'umiliazione che la ricerca in Italia sta subendo. Nel luglio dello stesso anno viene rimosso dall'incarico presso l'ENEA. Da allora collabora con il CIEMAT (centro di ricerca sull'energia, l'ambiente e la tecnologia), un organismo spagnolo simile all'italiano ENEA, per lo sviluppo del "solare termodinamico", progetto iniziato all'ENEA e non conclusosi in Italia a causa del licenziamento di Rubbia. È stato inoltre consulente per le questioni energetiche presso il Ministero dell'Ambiente del secondo governo Prodi. È stato anche professore ordinario di Complementi di Fisica Superiore all'Università di Pavia. È socio onorario nazionale dell'Accademia Nazionale dei Lincei.
Dunque dopo aver riportato qui sopra la sua biografia farò alcune considerazioni. Sfruttare l'energia solare non solo è conveniente ecologicamente, ma anche economicamente. Guarda caso i paesi più lungimiranti e democratici d'Europa, come Spagna e Germagna hanno puntato tantissimo su questa tecnologia. Guardacaso anche Google ha investito 130 milioni di euro per affiancare E_solar nella produzione di impianti da 22Mw replicabili. Chissà perchè non ha investito sul nucleare. Ma attenzione, anche se i nostri politici non danno il permesso per la costruzione di grandi centrali, i singoli cittadini anche qui in Italia possono fare qulcosa. Infatti la scorsa settimana ho sentito per radio il portavoce dell'Enel che parlava del conto energia. Per il singolo utente che dispone di un tetto o terreno privato oggi installare un pannello fotovoltaico è più conveniente di investire in un bot. Parole testuali. Ma allora perchè queste cose non le dicono anche in tv al tg, oppure in pubblicità? Sono vere ma le sanno solo gli esperti del settore o gli appassionati. Ma al di la delle tecnologie attuali c' è un punto fermo su cui mi sono fortemente espresso in presenza di Piero Angela, con cui ho avuto un piacevole scambio di idee riguardo alla questione energetica. E questo punto fermo è la ricerca. Ricerca e sviluppo di nuove tecnologie e di nuove strade.
Più veloce della luceGli impulsi nervosi che permettono ai nostri neuroni di interagire sembra viaggino ad una velocità limite di circa 248 km/h. Quindi più lento di almeno 3600 volte la velocità della luce, che come è noto viaggia ad un limite di 300km al secondo.
Però...c'è un però:il pensiero può coprire spazi distanti migliaia di anni luce in pochi attimi. Ergo il pensiero è più veloce della velocità della luce.
Infatti il pensiero è più efficiente a viaggiare poichè non ha bisogno di attraversare fisicamente tutto lo spazio che separa i due luoghi di partenza e arrivo.
Il segreto di tutto ciò sono 2 elementi: la memorizzazione e la astrazione.
Ecco perchè il pensiero è così potente.
Ma secondo voi, visto e considerato che è un'arma così insuperabile di cui tutti noi uomini siamo dotati, perchè ci ostiniamo a utilizzarlo così poco?..
Io stesso mi rendo conto tante volte di fare fatica a usare il cervello. Ma perchè?
(attenzione non lo sto dicendo in modo figurato per fare polemica.Non credo sia un fatto legato esclusivamente alla volontà Penso sia proprio un problema fisico..)
E' uno dei misteri che secondo me andrebbero approfonditi in ricerca...
July 02 il nostro progetto di robotica finalmente su you tubeGrande EMME! finalmente l'hai pubblicato.
RV-M1 all'opera nel laboratorio di robotica, per un'assemblaggio didattico. June 26 vuoi l'auto ad idrogeno? 600 dollari al meseEbbene si. Circa 570 euro al mese è il costo di un auto ad idrogeno. Per ora si può solo affittare. In California, dove esiste una rete per la distribuzione di questo vettore energetico.
ECCO L'ARTICOLO:
"
La FCX è una vera auto ad idrogeno. Ha il suo motore elettrico, le sue fuel cell, che tramite la reazione di idrogeno e aria producono energia elettrica, e le batterie dove accumularla. Niente di rivoluzionario se non fosse che il miglioramento di prestazioni e affidabilità rende possibile la commercializzazione in piccola serie. Vista da fuori rimangono le tipiche forme FCX, semplicemente raffinate e rifinite al punto giusto per la produzione. Leggermente affusolata, quasi un monovolume schiacciato e con un tono vagamente futuristico. Mancano i tubi di scarico: emette solo vapore acqueo.
SOTTOPELLE La rivoluzione all’idrogeno si sostanzia sotto pelle. Dove l’architettura "verticale" Honda concilia esigenze tecniche, abitative e di sicurezza. Si parte dalla testa per finire alla coda. Sotto il muso si nasconde il motore elettrico da 100kw, nel mezzo dell’auto in posizione centrale sono alloggiate sul pianale le nuove fuel-cell sviluppate ad hoc. Poi subito dietro ci sono le batterie agli ioni di litio e il serbatoio per l’idrogeno protetto sopra l’asse posteriore. Tutto frutto di esperienze sul campo e studi di ingegneristica, con miglioramenti da percentuale a doppia cifra rispetto alla precedente versione. Mancano ancora riferimenti precisi ma secondo le dichiarazioni Honda il rapporto peso-potenza segna + 25%, mentre l’efficienza energetica sarebbe superiore del 300% rispetto alle auto tradizionali e del 150% rispetto ad una ibrida. AUTONOMA I 400 km abbondanti di autonomia sono aiutati anche da frenata e decelerazione rigenerativa che ricarica le batterie diminuendo la dispersione energetica. Anche i limiti dinamici sono attenuati da una disposizione vicina al suolo e da ingombri minori di motore e componentistica rispetto al passato (-45%) che consentono l’abbassamento anche del pianale e della soglia del pavimento. Notevole miglioramento anche alla voce operatività alle basse temperature. Consueto punto debole per i veicoli ad idrogeno: la FCX Clarity può funzionare fino a -30 gradi centigradi. La punta velocistica supera i 160 km orari. Tutto ad emissioni zero. SICURA Honda annuncia una rivoluzione all’idrogeno sicura. Non solo per quanto riguarda la robustezza della scocca e la protezione degli occupanti, allineata agli standard delle migliori auto a benzina con airbag e sistema di controllo della stabilità. La protezione del serbatoio dell’idrogeno e dei cablaggi elettrici ad alto voltaggio è affidata alla sensoristica di bordo, in grado di isolare il sistema e prevenire disastrose conseguenze in caso di incidenti. Anche il serbatoio è protetto e dotato di valvole cut-off per ridurre i rischi al momento del rifornimento. TUTTO COMPRESO Quanto costa? Non si compra, si affitta. La formula commerciale escogitata da Honda è interessante per il trattamento all-inclusive. Nel canone da 600 dollari mensili sono contemplate tutte le voci di spesa, compresa l’assistenza, i tagliandi e l’assicurazione. Attualmente la proposta è rivolta agli abitanti nel sud della California, dove la rete di distribuzione dell’idrogeno rende ipotizzabile l’utilizzo continuativo della FCX. Il trailer sul sito Honda dove si vedono dei ragazzoni combattere con le pistole…ad acqua, parla di un mondo uguale, solo un po’ più innocuo e ad emissioni zero. Le prime consegne a partire dall’estate 2008." Bravi i Giappi, come al solito una spanna sopra tutti tecnologicamente. Ma attenzione, l'auto ad idrogeno da sola non risolve neanche un problema ecologico. Deve esserci una rete di produzione dell'idrogeno tramite energie rinnovabili. L'idrogeno è solo un vettore energetico, non un combustibile come molti potrebbero erroneamente pensare. Le fuel cell ad idrogeno sono batterie ecologiche. Ma se per caricarle si utilizzano fonti di energia non rinnovabile siamo al paradosso. Perchè ovviamente a quel punto conviene usare i mezzi attuali, perchè il rendimento sarebbe superiore, non essendoci 2 trasformazioni di energia in mezzo...(2^legge della termodinamica).
QUINDI E' ORA DI PARTIRE CON LE RINNOVABILI. OVUNQUE. SONO LE PICCOLE GOCCE CHE FANNO IL MARE.
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|